Il CPIA 4 promuove l’istruzione degli adulti, come da decreto del Presidente della Repubblica 263 del 29 ottobre 2012, nella città di Roma. Il CPIA 4 è composto come unità amministrativa di una sede centrale (ex CTP 1) nel Municipio I più quattro sedi associate nei Municipi VII (ex CTP 20), VIII e IX ( ex CTP 7), infine nel Comune di Ciampino (ex CTP 26).
La popolazione della città metropolitana di Roma:
(fonte Roma Capitale – Annuario statistico 2023 – Cap. 2)
La popolazione iscritta in anagrafe a Roma al 31 dicembre 2022 è pari a 2.813.544 unità, sostanzialmente stabile rispetto alla stessa data dell’anno precedente. La dimensione demografica media dei municipi è pari a poco meno di 188 mila abitanti; il municipio più popoloso è il VII, con 311.500 abitanti, mentre il meno popoloso è l’VIII con 128.417 abitanti.
La popolazione maschile costituisce il 47,4% del totale, quella femminile il 52,6%. L’età media della popolazione di Roma al 2022 è pari a 46,6 anni. Come atteso, l’indicatore risulta in crescita negli ultimi anni (era pari a 45,1 nel 2016) e varia dai 42,6 anni del municipio VI ai 49,1 anni del municipio I.
La popolazione straniera iscritta in anagrafe a Roma al 31 dicembre 2022 ammonta a 385.053 unità, un valore in crescita (+1,6%) rispetto alla stessa data del 2021. Nel Municipio I si conferma il decremento che continua ad essere particolarmente rilevante, mentre nei municipi XII, IV e VII si continuano a registrare gli incrementi maggiori. I municipi che presentano la più elevata incidenza di stranieri sul totale dei residenti sono il I (21,2%), il XV (19,9%) ed il VI (18,5%), quelli con incidenza minima sono i municipi IX (8,6%), III (9,5%) e IV (10,3%).
Caratteristiche e provenienza dei residenti stranieri:
(Fonte: Osservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio – XVII rapporto)
La distribuzione dei residenti stranieri nel territorio metropolitano segue un modello ormai consolidato: i due terzi del totale sono stanziati nella Capitale, molti dei quali richiamati dall’ampia offerta di lavoro nei servizi o da possibili sbocchi imprenditoriali, mentre un terzo vive nei 120 comuni dell’hinterland, soprattutto in quelli costieri o in quelli meglio collegati con il capoluogo dalle principali vie di comunicazione stradali e ferroviarie. In termini di incidenza, nel comune di Roma il peso degli stranieri sul totale della popolazione residente è pari al 12,3%, mentre lo stesso valore risulta più basso nei comuni dell’hinterland (10,9%). La geografia delle provenienze dei residenti stranieri mostra, in linea con il passato, una netta prevalenza dei cittadini europei (50,6%), soprattutto comunitari (38,7%), su quelli asiatici (28,8%), africani (12,1%) e americani (8,4%). All’interno della Città metropolitana tutte le principali collettività straniere sono concentrate nel comune di Roma, in particolare quelle provenienti da Filippine, Bangladesh e Cina, con oltre l’80% dei residenti stanziati nella Capitale. In Italia, la Città metropolitana di Roma costituisce un polo di attrazione significativo sia per i cittadini romeni (vi risiede il 14,2% del totale nazionale), sia soprattutto per quelli del Bangladesh (23,2%) e delle Filippine (25,3%), che nel territorio della Capitale hanno realizzato l’insediamento più consistente a livello nazionale. Risulta rilevante anche la presenza delle collettività polacca (18,2% del totale nazionale) e peruviana (14,1%), mentre quella ucraina costituisce la terza più numerosa in Italia (8,0%), dopo quelle presenti nelle Città metropolitane di Napoli e Milano. Sotto il profilo dell’età, la popolazione straniera residente nella Città metropolitana si presenta più giovane di quella italiana, anche se con differenze meno marcate rispetto al resto degli stranieri residenti in Italia. La quota degli under 30, infatti, pari al 30,1%, è inferiore di circa sei punti percentuali rispetto alla media nazionale (35,9%), mentre la quota di residenti stranieri con un’età superiore ai 44 anni (37,3%) supera quella nazionale di circa cinque punti (32,2%). La fascia di età più rappresentata è quella tra i 30 e i 44 anni, mentre i minori sono il 18,6% del totale.
I MSNA (minori stranieri non accompagnati) presenti nel Lazio al 31 dicembre 2022 sono 1.087 (il 5,4% dei 20.089 minori presenti a livello nazionale), rappresentati maggiormente dalle comunità dei seguenti Paesi: Ucraina (9,0%), Egitto (7,0%), Tunisia (5,3%), Albania (4,2%), Pakistan (1,8%), Afghanistan (0,3%).
I bisogni formativi e di accesso alla formazione del territorio di riferimento:
(Fonte: Osservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio – XVII rapporto)
- Criticità riscontrate dall’associazione Obiettivo Fanciullo Odv relativi ai Msna:
L’accoglienza risulta difficoltosa a seguito delle ridotte capacità del sistema nazionale di accoglienza integrata. Il sistema di accoglienza e integrazione (Sai), come evidenziato da diverse organizzazioni non governative, prevede meno posti rispetto al numero effettivo di minori non accompagnati.
Le principali difficoltà riscontrate dall’Associazione Obiettivo Fanciullo Odv nella tutela dei msna hanno riguardato principalmente (trattandosi di minori nella fase di transizione all’età adulta) l’accesso all’abitazione, al lavoro, la partecipazione a corsi di formazione professionale, l’apertura di un conto corrente presso un istituto di credito. La possibilità di accedere a questi servizi rallenta il percorso di integrazione intrapreso dal minore, stante la complessità delle procedure. L’accoglienza risulta essere più complessa, sia per i msna prossimi alla maggiore età sia per quelli in transito dalla struttura di pronta accoglienza a quelle residenziali. La durata della permanenza in accoglienza al di sotto della soglia dei due anni riguarda poco più di 2 minori su 3 (72%).
In ossequio al rispetto dell’interesse superiore del minore, è necessario aumentare la capienza delle strutture di accoglienza al fine di consentire un’adeguata accoglienza dei msna, soprattutto quelli che presentano disabilità e gravi situazioni di fragilità che possono essere affrontate solo attraverso una forte collaborazione tra servizi sociali e sanitari. Inoltre, è opportuno predisporre percorsi d’inclusione lavorativa, da intraprendere contestualmente all’istruzione nei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti per i msna prossimi al raggiungimento della maggiore età, nonché corsi di alfabetizzazione per una maggiore inclusione scolastica, anche attraverso l’uso degli strumenti digitali.
In particolare, è bene adottare maggiori strumenti di inclusione sociale e scolastica per le minorenni, in quanto giungono sul territorio con un’età inferiore rispetto ai loro coetanei maschi, come risulta dal dato nazionale (47,4%, tra i 14 e i 17 anni).
I tutori volontari msna ravvisano la necessità di promuovere percorsi di accompagnamento negli apprendimenti, attraverso piani didattici individuali per favorire una maggiore inclusione sociale, monitoraggio dei msna, individuando le cause che possono determinarne l’allontanamento con conseguente irreperibilità degli stessi. A questo proposito diventa sempre più rilevante il fenomeno dei minori di cui si perdono le tracce, con numeri preoccupanti e in continuo aumento a livello nazionale, come registrato dal Report del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse nel 2022 (Ministero dell’Interno). L’analisi dei dati continua a far registrare numeri rilevanti di denunce, di cui quasi i due terzi riguardano persone straniere. I minori rappresentano, tra tutte le persone scomparse, la fascia più numerosa (pari al 70,2%) e tra di essi ben il 75,9% è composto da stranieri , cresciuti rispetto al 2021 di ben il 47,9%. I più rappresentati tra i minori stranieri sono quelli di 15-17 anni, che da soli costituiscono l’87,7% di tutti i minori stranieri scomparsi nel 2022.
- Digital divide dall’esperienza del Centro Astalli Odv:
Tra le fasce di popolazione più esposte al divario digitale e a condizioni di vita precarie ed economicamente fragili, si trovano molti rifugiati e migranti forzati, che a questa doppia difficoltà uniscono anche una barriera linguistica che può rimanere significativa anche nel lungo periodo. Il fattore “digitale” è diventato una sorta di variabile indipendente che influenza tutti gli aspetti legati al percorso di una persona, dall’accoglienza a un’integrazione piena e autonoma. Ne consegue che deve essere messo al centro delle programmazioni dei servizi pubblici e degli Ets (Enti del terzo settore).
Dall’esperienza maturata e dalle azioni sviluppate sul territorio è possibile tracciare alcune possibili piste da percorrere sia per contrastare gli effetti del divario digitale nell’immediato, sia per avviare azioni che riescano a colmare il divario e a rafforzare l’inclusione, anche digitale, dei migranti forzati a Roma.
L’empowerment e il rafforzamento delle competenze sono uno snodo cruciale per un impatto di lungo periodo, generatore di cambiamenti significativi; tra gli strumenti da adottare: laboratori, workshop, schede informative, specie se multi-lingue e con lessici adeguati ai destinatari.
- Cittadini e competenze digitali secondo i dati ISTAT 2023:
I divari rispetto alla media Europea sulle competenze digitali sono significativi per il dominio ” creazioni di contenuti digitali” (utilizzo applicativi per la creazione di contenuti digitali e mutlimediali) e alla “risoluzione di problemi” (uso di servizi online e gestione software). Si evidenzia un netto ritardo su “alfabetizzazione su informazioni e dati”. Il Lazio è la regione dove le competenze digitali almeno di base sono più diffuse (52,9%). Le competenze digitali però sono ancora una prerogativa di persone con titoli di studio elevati, infatti solo il 25% con titolo di studio basso (fino alla licenzia media) ha competenze digitali almeno di base tra le persone nella fascia di età tra i 25 e i 54 anni, contro l’80,3 % di persone con istruzione terziaria.
- Difficoltà riscontrate dal Servizio Discol per l’accesso agli istituiti di istruzione pubblica:
Il servizio Discol, operativo nell’area di Roma, si inscrive nell’impegno che la rete ScuoleMigranti porta avanti da anni a favore di alunni, genitori e docenti della scuola pubblica. L’attività è gestita da un piccolo gruppo di volontari che opera per contrastare i dinieghi scolastici nei confronti dei figli di famiglie immigrate. Negli ultimi tempi è aumentata notevolmente la richiesta di iscrizioni negli istituti superiori ma, superata l’età dell’obbligo scolastico, è estremamente difficile l’iscrizione in un istituto superiore. La maggior parte dei ragazzi che si sono rivolti al servizio Discol sono stati indirizzati verso corsi serali (quando si è trovata la disponibilità all’accoglienza anche in assenza del diploma di terza media) o verso i Cpia (in caso di bassa scolarizzazione). I tentativi fatti per l’inserimento nel triennio delle scuole superiori, invece, sono falliti a causa della richiesta da parte delle scuole degli attestati conseguiti nei Paesi d’origine tradotti e legalizzati, di esami integrativi e di certificazioni L2.
Nel 91,3% dei casi è stata comunque effettuata l’iscrizione, anche se talvolta in scuole lontane dall’abitazione o in indirizzi di studi non corrispondenti alla richiesta.
Troppo poche sono ancora le scuole che si sono dotate di un Protocollo di accoglienza, i corsi di italiano L2 per gli alunni stranieri sono previsti solo in pochi istituti.
- Livelli di istruzione, NEET e formazione degli adulti secondo i dati ISTAT:
(fonte Noi Italia in breve-Cento statistiche per capire il Paese in cui viviamo- Edizione 2024)
Il livello di istruzione degli stranieri, nel 2023, è ancora inferiore a quello degli italiani: circa il 48,9% degli stranieri, nella fascia di età tra i 15 e i 64 anni, ha conseguito al più la licenza media, rispetto al 35,6% dei coetanei italiani; il 40,1% ha un diploma di scuola superiore e l’11,1% una laurea, a fronte, rispettivamente, del 44,3% e del 20,1% degli italiani della stessa fascia di età. Nel 2020, il tasso di partecipazione di giovani 20-24enni al sistema di istruzione e formazione è uguale 51,1% nel Lazio, la seconda regione con il valore più alto in Italia.
Nel 2023, in Italia, diminuisce la quota di giovani (18-24 anni) che abbandonano precocemente gli studi (10,5%). L’abbandono precoce degli studi riguarda più i ragazzi (13,1%) delle ragazze (7,6%). Il benchmark europeo per il 2030 è fissato al 9%.
Nel 2023, i giovani (15-19enni) che non lavorano e non studiano (i cosiddetti “Neet” dall’acronimo inglese di Not in employment, education or training) sono circa il 16,1% della popolazione di età tra i 15 e i 29 anni. La quota è più elevata tra le femmine (17,8%) che tra i maschi (14,4%) . Per il centro nord la % dei NEET è del 11,2%.
Nel 2023 tra gli stranieri la quota NEET raggiunge il 25,2% contro il 15,1% tra gli italiani. Le differenze di genere per cittadinanza sono evidenti: la quota di NEET tra le straniere (35,8%) è di quasi 20 punti percentuali più elevata di quella tra le italiane (16,0%), differenza che si riduce ad appena 1,4 punti percentuali tra gli uomini (15,7% e 14,3% le quote di NEET tra gli stranieri e tra gli italiani) ( Report-livelli-di-istruzione-e-ritorni-occupazionali – Istat – anno 2023).
Nel 2023, prosegue il miglioramento del livello di istruzione degli adulti (25-64 anni), per effetto dell’ingresso di generazioni di giovani, mediamente più istruiti, e l’uscita di generazioni di anziani, in genere meno istruiti. La quota di coloro che hanno conseguito al più la licenza media è scesa al 34,8%, con una percentuale più elevata tra i maschi (37,3%, rispetto al 32,3% delle femmine).
La partecipazione degli adulti alle attività formative, fondamentale per favorire l’occupazione degli individui e la loro vita sociale e relazionale, coinvolge il 11,6% della popolazione nella fascia d’età tra i 25 e i 64 anni. La percentuale di adulti tra i 25 e i 64 anni che partecipa ad attività formative si è ridotta al 2,5% tra chi ha un basso titolo di studio. Questo valore è significativamente inferiore a quello medio europeo (4,7%), nonostante gli individui con una bassa istruzione dovrebbero rappresentare un target prioritario, alla luce delle maggiori difficoltà che hanno nel tenere il passo con l’innovazione tecnologica e le trasformazioni da questa indotte. Inoltre, la formazione continua potrebbe più efficacemente supplire alla ridotta istruzione formale ricevuta, favorendo la crescita personale e la partecipazione attiva alla vita sociale.
Le differenze con l’Europa sull’apprendimento permanente si osservano soprattutto per i disoccupati, che dovrebbero essere i principali destinatari delle azioni di riqualificazione e aggiornamento delle competenze al fine di riallocarsi nel mondo del lavoro: la quota di chi è in formazione è invece circa la metà di quella media europea (6,9% contro 14,1%). Simile alla media europea è la quota degli occupati che partecipa ad attività formative (nel 2023 il 13,0%; 13,5% nell’Ue).
Il Cpia4 in relazione al contesto territoriale e ai suoi bisogni formativi:
La composizione degli studenti del Cpia4 riflette il profilo descritto precedentemente della città di Roma e dei singoli municipi. La scuola infatti è caratterizzata da un’utenza prevalentemente straniera ma giovane, con livelli bassi di competenze di base, a fronte di una minore presenza di studenti italiani con un’età media maggiore rispetto a quella degli studenti stranieri e con più alti livelli di istruzione. Si conferma la differenza, spesso sostanziale, della scolarizzazione, per gli stranieri in tutte le fasce d’età, soprattutto relativamente alle competenze digitali. La differenza di numero tra l’utenza femminile e quella maschile è sostanzialmente minima, anche se nell’a.s.24/25 quella maschile risulta leggermente superiore. Gli studenti che non hanno assolto l’obbligo scolastico provenienti da percorsi di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali o che comunque non hanno completato corsi di istruzione di secondo livello, sono principalmente maschi confermando i dati Istat relativi all’abbandono scolastico. La maggior parte degli studenti che frequentano i corsi curricolari si può considerare con BES (bisogni educativi speciali), dovuti a difficoltà linguistiche e alla provenienza da contesti socio-culturali difficili. Da un’indagine interna parziale sui numeri di NEET è emerso che la percentuale si attesta al di sotto del 10%, con una prevalenza di maschi stranieri. Il dato non è esaustivo, ma solo indicativo. Dall’esperienza del Cpia4, alcune delle criticità riscontrate dall’Associazione Obiettivo Fanciullo Odv si confermano: spesso infatti i ragazzi msna raggiunta la maggiore età, passando ad una struttura di accoglienza per adulti o dovendo trovare una nuova sistemazione in autonomia, abbandonano il percorso di formazione, senza raggiungere nessuna attestazione. In alcuni casi si allontanano volontariamente dalle strutture di accoglienza facendo perdere le loro tracce.
La sede Centrale (ex CTP 1)
La sede centrale è situata vicino la stazione ferroviaria principale di Roma Termini, in via Palestro 38 con ingresso in via San Martino della Battaglia 9, nel Rione Castro Pretorio del Municipio I, il più “anziano” per età media degli abitanti e con la più elevata incidenza di stranieri sul totale dei residenti (Fonte: Comune di Roma). Nel territorio del primo Municipio, sono concentrate la maggior parte delle principali sedi istituzionali, politiche ed amministrative, le maggiori rappresentanze economiche e finanziarie, numerose attività commerciali, nonché buona parte del patrimonio artistico ed archeologico della città. La scuola ha, dunque, una posizione strategica tra l’importante scalo della stazione Termini, il centro storico e l’Università “La Sapienza”. L’elevata frequentazione del contesto si riflette sul numero e sulla tipologia di utenza che frequenta la sede centrale: studenti adulti prevalentemente stranieri, provenienti sia da contesti socio-culturali poveri (analfabeti o poco scolarizzati, professionisti emigrati per ragioni storico-sociali) sia da altri contesti (professionisti stranieri in Italia per motivi di lavoro e studenti stranieri universitari interessati ai corsi di Lingua Italiana). A questi si aggiungono studenti adulti italiani in pensione o vicino alla pensione interessati al recupero delle competenze linguistiche o digitali, i quali con costanza seguono i percorsi, tornando negli anni successivi e studenti minori, prevalentemente non accompagnati (MSNA) oppure italiani, anche di seconda generazione, che non hanno assolto l’obbligo scolastico.
L’utenza è composta da persone che non solo risiedono nella zona, ma soprattutto lavorano nelle zone limitrofe o che la scelgono perché facilmente raggiungibile con il trasporto pubblico da tutta la città.
La sede centrale è quella in cui si concentrano gli iscritti grazie alla posizione strategica. Di conseguenza è anche la sede in cui è erogata una più ampia e completa offerta formativa, come da decreto del Presidente della Repubblica 263 del 29 ottobre 2012, grazie ad una maggiore disponibilità di risorse materiali e di spazi, sebbene in parte condivisi con un’altra istituzione scolastica .
Le sedi associate:
- Nel IX Municipio si trova la sede associata di Via Sabatini 111 (ex CTP 07). Situata al confine con sud-ovest del più noto quartiere Eur, Tor di Valle è una zona nell’area Sud di Roma a ovest della Via del Mare, zona più periferica ma facilmente raggiungibile grazie alla linea ferroviaria Roma-Lido (stazione Tor di Valle). Il IX Municipio è tra quelli con la minore incidenza di stranieri sul totale dei residenti (Fonte: Comune di Roma). La scuola ha un’utenza prevalentemente adulta, sia italiana che straniera, proveniente dall’area sud-ovest di Roma. L’offerta formativa si concentra in base ai bisogni formativi emersi sui percorsi di lingue e competenze digitali. Gli spazi sono in condivisione con un’altra istituzione scolastica, ma riservati all’utenza del Cpia4. Un ulteriore punto di erogazione è situata in Largo Beato Placido Riccardi 13, nel rione San Paolo dell’ VIII Municipio. Pur essendo tra i municipi meno popolati della città, la zona è più centrale e maggiormente frequentata rispetto a quella della sede di via Sabatini 111. La scuola infatti si trova nei pressi dell’Università di Roma Tre, la Basilica di San Paolo Fuori le Mura ed è collegata dalla Linea B della Metropolitana e dalla linea ferroviaria Roma-Lido. L’utenza è composta da studenti stranieri e italiani, adulti, minori tra cui anche msna. Il livello di istruzione è eterogeneo, sono presenti utenti da bassa scolarizzazione fino all’istruzione terziaria. Sulla base dei bisogni formativi degli studenti vengono erogati corsi di lingue e di primo livello primo periodo (ex terza media). La sede è ospitata da un’altra istituzione scolastica appartenente alla rete di secondo livello con cui il Cpia4 collabora.
- Nel VII Municipio si trova la sede associata di Via Amulio 8 (ex CTP 20). Situato nel quartiere Appio Latino, in uno tra i municipi più popolati, la scuola è facilmente raggiungibile grazie alla vicinanza con la fermata Colli Albani della Linea A della Metropolitana, ma anche alla non distante stazione ferroviaria di Roma Tuscolana. Il VII Municipio è tra quelli con la minore incidenza di stranieri sul totale dei residenti, seppure il numero sia in crescita (Fonte: Comune di Roma). L’utenza è composta da studenti stranieri e italiani, adulti, minori tra cui anche msna. Il livello di istruzione è eterogeneo, sono presenti utenti da bassa scolarizzazione fino all’istruzione terziaria. Sulla base dei bisogni formativi degli studenti vengono erogati corsi di lingue e di primo livello primo periodo (ex terza media). La sede è ospitata da un’altra istituzione scolastica, ma gli spazi sono riservati all’utenza del Cpia4.
- Nel Comune di Ciampino si trova la sede associata di via Mura dei Francesi 174A (ex CTP 26). Il comune metropolitano è un ente locale autonomo. Si estende su una superficie complessiva di 13,00 km², con una popolazione pari 38.589 abitanti, è il comune con maggiore densità di popolazione del Lazio. Gli stranieri residenti a Ciampino al 1° gennaio 2021 sono 2.977 e rappresentano il 7,7% della popolazione residente. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 46,5% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dall’Albania (7,5%) e dall’Ucraina (4,3%). Dai dati relativI agli stranieri residenti emerge una percentuale di donne di poco maggiore rispetto agli uomini.(fonte: PIANO INTEGRATO DI ATTIVITA’ E ORGANIZZAZIONE 2022 – 2024, Città metropolitana di Roma e Comune di Ciampino). La sede ha una posizione centrale all’interno del territorio del comune, facilmente raggiungibile e a breve distanza dalla stazione ferroviaria di Ciampino. L’utenza è prevalentemente straniera, composta da adulti e minori, soprattutto msna. Il livello di istruzione è eterogeneo, sono presenti utenti da bassa scolarizzazione fino all’istruzione terziaria. Sulla base dei bisogni formativi degli studenti vengono erogati corsi di lingue e di primo livello primo periodo (ex terza media). La sede è ospitata da un’altra istituzione scolastica, ma non tutti gli spazi sono riservati all’utenza del Cpia4.
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Popolazione studentesca del CPIA4
Opportunità:
La maggior parte di studenti frequentanti la scuola è di cittadinanza non italiana (99,1% sul tot degli iscritti secondo i dati interni dell’a.s. 23-24). Le studentesse sono equiparabili in numero rispetto agli studenti maschi. Sono molti i minori non accompagnati provenienti da particolari situazioni di disagio economico e culturale (studenti analfabeti) nei corsi di primo periodo. Nei corsi di ampliamento il contesto è rappresentato da adulti italiani e stranieri che manifestano la necessità o la voglia di recuperare e/o approfondire le competenze digitali e linguistiche. Non mancano iscritti rappresentati soprattutto da persone vicine alla pensione o pensionate, con eccellente curriculum scolastico, con il desiderio di approfondire particolari tematiche o di rimettersi in gioco.
Vincoli:
La maggior parte degli studenti, soprattutto dei corsi curricolari, ha bisogni educativi speciali trattandosi principalmente di cittadini stranieri o minori con bassa scolarità. Le donne straniere frequentanti sono di poco inferiori in media percentuale rispetto al dato regionale. I minori stranieri non accompagnanti spesso si trasferiscono senza completare il percorso iniziato.
Territorio e capitale sociale
Opportunità:
La scuola si caratterizza diversamente considerando le numerose sedi: la principale si trova in una zona della città di Roma, la stazione Termini, che rappresenta un vero e proprio punto nevralgico della città. Un luogo ad alta frequentazione di stranieri e in generale di cittadini, indipendentemente dalla situazione economica e socioculturale di partenza. Questa sede, di conseguenza, rappresenta il polo di attrazione principale e più importante tra i vari plessi, anche il più dinamico e con la maggiore offerta formativa. Le sedi distaccate sono più periferiche e rappresentano un importante punto di riferimento per la popolazione locale, costituita da minori non accompagnati, stranieri e italiani a bassa scolarità. La scuola rappresenta il luogo principale di inclusione, grazie al recupero delle competenze, che per alcuni diventa riscatto sociale, finalizzato all’integrazione nel territorio, sia con la prosecuzione verticale degli studi, sia con un successivo e più efficace inserimento nel mondo del lavoro. La comunità scolastica lavora per favorire il successo formativo degli studenti, formulando un percorso personalizzato, offrendo strumenti di flessibilità, recupero e potenziamento (Fad, corsi diurni e serali, attività di potenziamento, riconoscimento dei crediti, interviste e sondaggi interni), creando nuove reti di secondo livello. La ricaduta di questo lavoro si riflette nell’incremento degli iscritti anche per l’a.s. 23-24 e 24-25 grazie al passaparola.
Vincoli:
Le sedi distaccate, condividendo i locali con altre scuole, sono condizionate nell’organizzazione dell’offerta formativa: sono limitate le risorse rispetto agli spazi per il numero degli utenti, la flessibilità oraria non sempre può essere garantita e, di conseguenza, anche il numero di percorsi offerti. Visto l’aumento degli iscritti sono emersi problemi di spazio anche nella sede principale che condivide parte della scuola con un altro istituto. La scuola deve incrementare il numero di accordi con i percorsi di istruzione secondaria di tipo professionale per gli studenti adulti.
Risorse economiche e materiali
Opportunità:
Le strutture del CPIA, sia la sede principale che le sedi distaccate, sono tutte facilmente raggiungibili perché ben collegate alla rete urbana di trasporti e alla rete ferroviaria locale. Questo consente la fruibilità dei corsi anche nelle diverse fasce orarie. Sono presenti in 4 sedi su 5 laboratori informatici sia ad uso esclusivo che in condivisione. I laboratori informatici sono a disposizione degli studenti anche al di fuori del proprio orario scolastico; affiancati dai docenti possono recuperare contenuti persi per esigenze lavorative o per la fruizione delle Fad. Nella sede principale è presente il laboratorio Fab-Lab dotato di stampante 3D grazie al quale vengono portati avanti diversi progetti innovativi e, recentemente riorganizzato, un laboratorio di scienze utilizzato per la didattica quotidiana. Grazie alla presenza dei laboratori nell’a.s. 23-24 è stato possibile realizzare progetti per il potenziamento delle competenze Steam che hanno piacevolmente coinvolto l’utenza.
Vincoli:
Gli studenti delle sedi periferiche non sempre sono disponibili a spostarsi per usufruire di alcuni laboratori presenti solo nella sede principale; inoltre, in alcuni casi, gli strumenti informatici sarebbero da aggiornare/rimodernare. Grazie ai fondi legati ai progetti PNRR la scuola sta lavorando per implementare le proprie dotazioni.
Risorse professionali
Opportunità:
Il numero di docenti a tempo indeterminato ha consentito la possibilità di prevedere numerosi corsi di ampliamento sia per tipologia che per orario di fruizione. La presenza di personale docente per lo più stabile dal punto di vista dell’ organico effettivo, ha dimostrato, pur in presenza di un gran numero di docenti con esperienza in ordine di anni di servizio, l’esigenza e la volontà di aggiornare le proprie metodologie didattiche e di utilizzo delle opportunità derivate dalle tecnologie informatiche. La scuola ogni anno organizza per tutto il personale corsi, tenuti da docenti interni, di aggiornamento, o di formazione per i nuovi arrivati, delle competenze digitali, linguistiche e sull’uso degli strumenti di flessibilità. Tali corsi sono seguiti con una buona partecipazione del personale che, a sua volta, fa specifiche richieste per il superamento di ulteriori difficoltà. In generale la scuola ha come obiettivo il miglioramento dell’organizzazione procedurale delle fasi di lavoro e una maggiore digitalizzazione di tutte le sue componenti. Nel corpo docente sono state individuate figure strumentali e/o commissioni specifiche per la gestione di particolari aspetti e/o fasi scolastiche (Accoglienza, Fad, Orientamento, Laboratori, Ptof, Rav, Progetti, Formazione, ecc.).
Vincoli:
Pur in presenza di un gran numero di docenti con esperienza in ordine di anni di servizio, l’esigenza e la volontà di aggiornare le proprie metodologie didattiche e di utilizzo delle opportunità derivate dalle tecnologie informatiche resta primaria, mentre per il personale ata impegnato nel ricevimento degli studenti, si lavora al potenziamento di ulteriori competenze linguistiche e digitali.