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Regolamento di Disciplina del Cpia 4 di Roma

Regolamento e sanzioni disciplinari per gli studenti

Descrizione

Regolamento di disciplina del Cpia 4 di Roma Delibera n. 24 del 14 Marzo 2025

 

L’Istituto costituisce una comunità articolata composta da studenti, docenti, personale non docente, genitori/tutor degli studenti minorenni e dirigente scolastico. Tutti i membri della comunità sono investiti, ognuno nel proprio ruolo, della responsabilità del corretto funzionamento dell’istituzione scolastica.

Il CPIA è una comunità di dialogo, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono.” (DPR 24 giugno 1998, n. 249 – Statuto delle studentesse e degli studenti – art.1)

 

Art. 1– Il Regolamento di disciplina del CPIA si fonda sulla normativa vigente riguardante:

lo “Statuto delle studentesse e degli studenti” e il “Patto Educativo di Corresponsabilità” per quanto riguarda i minori (DPR n. 249 del 24 giugno 1998, DPR n. 235 del 21 novembre 2007, le modifiche del D.P.R. 134/2025, le Linee di Orientamento per la prevenzione del Bullismo e Cyberbullismo D.M. 18/2021, L. 70/2024 sul bullismo e cyberbullismo, Nota n. 5274 dell’11 luglio 2024 e la successiva Nota n. 3392 del 16 giugno 2025 sul divieto di uso dei cellulari).

Art. 2 – Finalità e Natura delle Sanzioni

  1. Le sanzioni disciplinari per i minorenni hanno finalità esclusivamente educativa. Esse sono finalizzate al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Per gli adulti è un richiamo alla responsabilità individuale e al rispetto degli impegni presi.
  2. Le sanzioni sono temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità, e possono essere irrogate soltanto previa verifica di elementi circostanziati e precisi dai quali si desuma che l’infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente responsabile.
  3. È privilegiata la giustizia riparativa: ogni sanzione deve prevedere, ove possibile, un’attività volta a rimediare al danno arrecato o a beneficio della collettività e deve tener conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle sue conseguenze. Per gli adulti il venir meno ai doveri minimi di convivenza civile può portare all’interruzione del percorso e alla decadenza dell’iscrizione.

Art. 3 – Modalità Operative delle Sanzioni

In deroga alle precedenti disposizioni sull’allontanamento dalla comunità scolastica:

  • Sanzioni di durata fino a 2 giorni: L’allontanamento dalle lezioni è sostituito da attività di riflessione e approfondimento sulle conseguenze dei comportamenti che hanno determinato il provvedimento disciplinare.
  • Sanzioni di durata superiore da 3 giorni e fino a 15: Lo studente è impegnato in attività di cittadinanza attiva e solidale. Tali attività possono consistere in servizi a favore della comunità del CPIA (accoglienza, peer tutoring, riordino classi e laboratori) o presso enti del Terzo Settore convenzionati.
  • Mancata partecipazione: Il rifiuto o lo svolgimento parziale delle attività riparatorie viene considerato ai fini dell’attribuzione del giudizio di comportamento.

Art. 4 – Tutela del Personale e Gravi Infrazioni

  1. Qualsiasi atto di violenza, minaccia o oltraggio commesso nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti o del personale ATA nell’esercizio delle loro funzioni costituisce infrazione di massima gravità.
  2. Per tali fattispecie, oltre alle sanzioni disciplinari che possono prevedere l’allontanamento fino al termine dell’anno scolastico, la scuola procede d’ufficio alla segnalazione alle autorità competenti.

Art. 5 – Valutazione del Comportamento nei Percorsi CPIA

  1. Ai sensi del D.P.R. 134/2025, la valutazione del comportamento nei CPIA rimane espressa con un giudizio sintetico.
  2. Il giudizio sintetico è formulato dal Consiglio di Classe/Livello tenendo conto della tabella di valutazione sul comportamento.
  3. L’attribuzione di un giudizio di comportamento non sufficiente preclude l’ammissione agli esami di Stato o alla convalida del percorso o livello.

INTEGRAZIONE ODG 13 2026

Valori Costituzionali, Integrazione e Rispetto della Persona

Articolo 6 – Condivisione dei principi costituzionali

Il CPIA è un luogo di apprendimento, inclusione e cittadinanza attiva che riconosce e promuove i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana. L’iscrizione e la sottoscrizione del presente Patto vincolano lo studente adulto al rispetto assoluto della dignità umana, della libertà di pensiero, di coscienza e di religione, ponendo come limite invalicabile il rispetto delle leggi dello Stato ospitante.

Articolo 7 – Parità di genere e diritti delle donne

In armonia con gli articoli 3 e 29 della Costituzione Italiana, il CPIA promuove e tutela la piena parità giuridica, sociale e morale tra uomo e donna.

  1. Lo studente si impegna a riconoscere e rispettare l’autorità del personale scolastico (docenti, collaboratori, dirigenza) indipendentemente dal genere di appartenenza.
  2. Non è tollerata, né all’interno delle aule né nelle pertinenze della scuola, l’espressione o l’apologia di dottrine, consuetudini o pratiche che teorizzino la sudditanza della donna, la limitazione delle sue libertà fondamentali o la sottomissione all’autorità maschile.

Articolo 8 – Divieto di apologia di pratiche lesive dei diritti umani

Il CPIA rigetta fermamente ogni forma di violenza e ogni pratica tradizionale o culturale lesiva dell’integrità psicofisica della persona.

  1. L’affermazione, il sostegno o la promozione (anche solo verbale o ideologica) di pratiche classificate dall’ordinamento italiano e internazionale come reati o violazioni dei diritti umani (es. mutilazioni genitali femminili/infibulazione, matrimoni forzati, segregazione domestica) sono considerati fatti di eccezionale gravità e in totale contrasto con le finalità educative del Centro.
  2. La sottoscrizione del presente Patto comporta la consapevolezza che la violazione di tali principi compromette il percorso di alfabetizzazione e cittadinanza, con relative comunicazioni formali agli organi competenti per il monitoraggio dell’Accordo di Integrazione e del permesso di soggiorno.
  1. Da inserire nel Regolamento di Disciplina

Questo testo va inserito nella sezione dedicata alle sanzioni disciplinari gravi, fornendo al Consiglio di Classe lo strumento giuridico interno per intervenire.

Infrazioni Gravi contro i Valori di Cittadinanza e la Persona

Articolo 9 – Definizione delle mancanze disciplinari ad alta gravità

Si configurano come gravi mancanze disciplinari, lesive della dignità della persona e dei valori costituzionali (con riferimento al D.P.R. 249/1998 e successive modifiche), i seguenti comportamenti messi in atto da studenti adulti o giovani adulti:

  • a) L’espressione pubblica, la propaganda o l’apologia di pratiche culturali, religiose o sociali che integrino fattispecie di reato secondo la legge italiana (a titolo esemplificativo ma non esaustivo: Mutilazioni Genitali Femminili – Legge 7/2006; Maltrattamenti in famiglia – Art. 572 c.p.).
  • b) L’affermazione verbale o scritta della superiorità di ordinamenti religiosi o tradizionali che contrastino insanabilmente con i diritti civili e politici garantiti dalla Costituzione Italiana, o che promuovano la discriminazione e la sottomissione di genere.
  • c) Il rifiuto di interagire o di riconoscere il ruolo educativo e valutativo del personale docente di sesso femminile, o l’adozione di atteggiamenti intimidatori verso le studentesse della classe.

Articolo 10 – Sanzioni applicabili e procedure

A fronte dei comportamenti descritti nell’Articolo X, il Consiglio di Classe, su formale relazione del docente e sentito lo studente, può deliberare le seguenti sanzioni, graduate secondo la gravità e la reiterazione del fatto:

  1. Ammonizione scritta e temporanea sospensione dalle attività didattiche (da 1 a 5 giorni): Con obbligo di frequenza a percorsi integrativi di Educazione Civica e colloquio obbligatorio con l’équipe di mediazione linguistico-culturale del Centro.
  2. Sospensione prolungata (da 6 a 15 giorni) o allontanamento dal Centro fino al termine dell’anno scolastico: Nei casi di radicale rifiuto del dialogo, minacce, o comportamenti che pregiudichino la sicurezza psicologica delle studentesse o lo svolgimento delle lezioni. Tale sanzione comporta la decadenza automatica del Patto Formativo Individuale (PFI) e la mancata validazione del percorso ai fini dell’Accordo di Integrazione.

Articolo 11 – Obbligo di segnalazione esterna

Il CPIA ricorda che i docenti e il Dirigente Scolastico rivestono la qualifica di Pubblici Ufficiali. Laddove le dichiarazioni o i comportamenti dell’alunno lascino fondatamente presumere l’esistenza di un pericolo imminente o di una situazione di abuso/mutilazione già consumata o programmata a danno di minori o familiari conviventi, l’Istituzione Scolastica procederà all’immediata segnalazione formale alle Autorità Giudiziarie e ai Servizi Sociali competenti, indipendentemente dal procedimento disciplinare interno.

 

 

Mancanze Sanzioni disciplinari in ordine di gravità Organo competente
Frequenza irregolare, Ritardi sistematici, Assenze ingiustificate STUDENTI MINORI 1. Convocazione dei Genitori/Tutori Coordinatore di corso/ Classe. Referente di Plesso
Lieve Inadempimento dei Doveri Scolastici

 

Non prestare attenzione, non eseguire attività, non collaborare alle attività di gruppo

1. Annotazione su Registro Elettronico (RE) Docente
Grave Inadempimento dei Doveri Scolastici

 

Disturbo delle lezioni

Uso del cellulare o dispositivi elettronici non autorizzati, danni ai materiali e all’ambiente

Abbigliamento non adatto, Linguaggio non consono

Recidive lievi mancanze

1. Annotazione su RE

 

 

 

1. Docente
2. Convocazione dei Genitori/Tutori

 

2. Coordinatore di corso/ Classe. Referente di Plesso
3. Ammonimento scritto del dirigente scolastico

 

3 Dirigente scolastico
Mancata Osservanza delle Norme sulla Sicurezza 1. Annotazione su RE

 

1. Docente/Referente di plesso
2. Ammonimento scritto del Dirigente Scolastico e attività di approfondimento sulla sicurezza e studio sulle conseguenze dei comportamenti

 

2. Dirigente Scolastico
3. Esclusione dai percorsi di Ampliamento dell’Offerta Formativa (AOF) e Percorsi di Garanzia delle Competenze (PdGC)

 

3. Dirigente Scolastico
Fumo in Spazi non Autorizzati Multa Addetto alla Vigilanza Fumo
Atti Contrari al Pubblico Decoro (atti osceni, linguaggio scurrile)

Mancanza di rispetto per il personale e i compagni.

 

Atti di bullismo e cyberbullismo.

 

Atti di discriminazione e intolleranza.

Diffusione di Immagini senza Consenso.

 

Diffusione e/o uso di sostanze stupefacenti e/o alcolici.

 

Recidive gravi mancanze.

1. Fino a due giorni: Attività di

riflessione, approfondimento e studio               sulle conseguenze dei comportamenti.

1. Dirigente Scolastico/Consiglio di Classe o Interclasse completo di tutte le sue componenti
2. Da 3 giorni fino a 15 giorni con attività di cittadinanza attiva e convivenza civile, volontariato o attività socialmente utili. Esclusione da uscite, stages e attività esterne. Nei casi più gravi con rilevanza penale segnalazione alle autorità competenti.

 

2. Dirigente Scolastico/Consiglio di Classe o Interclasse completo di tutte le sue componenti
3. Esclusione dai percorsi di Ampliamento dell’Offerta Formativa (AOF) e Percorsi di Garanzia delle Competenze (PdGC). Nei casi più gravi con rilevanza penale segnalazione alle autorità competenti.

 

3. Dirigente Scolastico
 
Furto e danneggiamento 1. Da 3 giorni fino a 15 giorni con attività di cittadinanza attiva e convivenza civile, volontariato o attività socialmente utili. Esclusione da uscite, stages e attività esterne.

 

1. Consiglio di Classe o Interclasse completo di tutte le sue componenti
2. Esclusione dai percorsi di Ampliamento dell’Offerta Formativa (AOF) e Percorsi di Garanzia delle Competenze (PdGC).

 

2. Dirigente Scolastico
3. Risarcimento

 

3. Dirigente Scolastico
4. Denuncia alle autorità competenti 4. Dirigente Scolastico
 
Violenza fisica e aggressione nei confronti del personale scolastico e degli studenti e studentesse.

 

Reati contro la dignità e il rispetto della persona umana.

 

Sussistenza di pericolo per l’incolumità delle persone.

 

 

1. Sospensione e attività di cittadinanza attiva e solidale oltre i 15 giorni, con eventuale

percorso di recupero educativo in

coordinamento con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria.

 

1. Consiglio di Istituto
2. Allontanamento fino al termine dell’anno scolastico,

esclusione dallo scrutinio finale o

all’ammissione all’esame.

 

2. Consiglio di Istituto
3. Esclusione dai percorsi di Ampliamento dell’Offerta Formativa (AOF) e Percorsi di Garanzia delle Competenze (PdGC).

 

3. Dirigente Scolastico
4. Coinvolgimento dei servizi sociali. Denuncia alle Autorità Competenti.

 

4. Dirigente Scolastico

 

Sanzioni Procedure
Annotazione su RE e comunicazione ai Genitori/Tutori per Presa Visione (in caso di corsisti minorenni).

 

 

Rilevazione Mancanza – Ascolto Motivazioni Corsista – Annotazione dell’Ammonizione MOTIVATA su RE – Invio Comunicazione ai Genitori/Tutori per Presa Visione (a cura dei Docenti Coordinatori del percorso o dei Referenti di plesso) – Controllo Firma per Presa Visione.

 

Convocazione dei Genitori/Tutori (in caso di corsisti minorenni). Rilevazione Mancanza – Ascolto Motivazioni Corsista – Invio Convocazione ai Genitori/Tutori (a cura dei Docenti Coordinatori del percorso o dei Referenti di plesso tramite Segreteria Didattica) – Controllo Firma per Presa Visione – Verbalizzazione Incontro da inviare in Segreteria Didattica per Protocollazione.

 

Ammonimento scritto del Dirigente Scolastico Rilevazione Mancanza – Ascolto Motivazioni Corsista – Deferimento al Dirigente Scolastico per Ammonimento scritto, Annotazione su RE, Comunicazione ai Genitori/Tutori e Convocazione degli stessi (in caso di corsista minorenne).

 

Attività di approfondimento fino a 2 giorni.

 

Attività di cittadinanza attiva, volontariato o attività socialmente utile da 2 a 15 giorni.

Richiesta al Dirigente Scolastico a cura del Docente, del Coordinatore o del Referente di plesso di un consiglio straordinario – Contestazione di addebito dalla Dirigenza e convocazione Consiglio Straordinario allargato alla componente alunni e ai genitori/tutori con alunno- Ascolto Motivazioni Corsista – Acquisizione di Eventuali Memorie Scritte –

Decisione e Delibera del Consiglio di Classe senza alunno e genitori/tutori seguite da

Comunicazione ai genitori/tutori di archiviazione o sanzione.

 

Esclusione dai Percorsi/Esame.

 

Sospensione e allontanamento oltre i 15 giorni.

 

Esclusione scrutinio o esame.

Richiesta al Dirigente Scolastico a cura del Docente, del Coordinatore o del Referente di plesso di un consiglio d’Istituto straordinario – Contestazione di addebito dalla Dirigenza e convocazione Consiglio Straordinario allargato alla componente alunni e ai genitori/tutori con alunno-Ascolto Motivazioni Corsista – Acquisizione di Eventuali Memorie Scritte – Decisione e Delibera del Consiglio di Istituto senza alunno e genitori/tutori seguite da Comunicazione ai genitori/tutori oppure Decisione autonoma del Dirigente Scolastico in caso di corsi di AOF o di PdGC.

 

 

 

Sospensione cautelare: In casi di particolare gravità il Dirigente Scolastico è chiamato a prendere provvedimenti anche straordinari, a tutela dell’incolumità delle persone, come la sospensione immediata dalle lezioni in attesa delle decisioni degli organi deliberanti.

 

Impugnazioni e ricorsi: Avverso i provvedimenti disciplinari è ammesso ricorso da parte dei corsisti interessati o dei genitori (per i minori), entro quindici giorni dall’avvenuta comunicazione all’Organo di Garanzia. L’Organo di Garanzia è composto dal Dirigente Scolastico (o suo delegato con funzione di presidente), due rappresentanti dei docenti e due rappresentanti degli studenti del Consiglio di istituto. Nelle more della definizione del Consiglio d’Istituto, l’Organo di Garanzia è costituito dal Commissario Straordinario, dal Dirigente Scolastico e da un Collaboratore del Dirigente. L’Organo di Garanzia si esprime nel termine di 10 giorni. Qualora l’Organo di Garanzia non si esprima entro tale termine, la sanzione dovrà ritenersi confermata. L’organo di garanzia decide anche sui conflitti che sorgano all’interno del CPIA in merito all’applicazione delle norme di cui al DPR 235 del 2007 e 249 del 1998. Contro eventuali violazioni delle suddette norme è ammesso ricorso al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale che decide in via definitiva.

 

Attività di riflessione e approfondimento

I CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) non sono solo luoghi di alfabetizzazione, ma veri e propri laboratori di convivenza civile. Trattandosi di contesti multiculturali e intergenerazionali, le tematiche di cittadinanza attiva e solidale sono il cuore pulsante del percorso formativo.

Ecco le aree tematiche principali che vengono solitamente affrontate:

  • La Costituzione Italiana: Studio dei principi fondamentali, dei diritti e dei doveri dei
  • Educazione alla Legalità: Comprendere il valore delle regole, il contrasto alle mafie e il rispetto delle istituzioni.
  • Uso Consapevole dei Social: Prevenzione del cyberbullismo e delle fake news.
  • Dialogo Interculturale: Valorizzazione delle radici proprie e altrui per abbattere pregiudizi e stereotipi.
  • Agenda 2030: Approfondimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU.

Attività di Riparazione (A scuola)

Ideali per sanzioni legate a mancanza di rispetto verso l’ambiente scolastico o i compagni.

  • Supporto all’accoglienza: Lo studente affianca il personale nel fornire informazioni ai nuovi iscritti, magari aiutando chi parla la sua stessa lingua (mediazione informale).
  • Cura degli spazi comuni: Non come “pulizia punitiva”, ma come progetto di restyling (es. sistemare i laboratori, riordinare la biblioteca o i materiali di classe o curare le piante della sede).
  • Tutoring tra pari: Se lo studente ha buone competenze in una materia, può aiutare un compagno in difficoltà sotto la supervisione del docente.

Attività di Riflessione e Ricerca (A casa)

Utili per sanzioni legate a comportamenti verbali inappropriati, intolleranza o violazione del regolamento.

  • Intervista sulla solidarietà: Chiedere allo studente di intervistare un volontario di un’associazione locale o una persona anziana del quartiere sul tema dell’aiuto reciproco, per poi riferire in classe.
  • Ricerca tematica: approfondimento sulle conseguenze sociali di determinati comportamenti (bullismo, cyberbullismo, vandalismo)
  • Produzione elaborati: scrittura di testo, presentazione, video sui temi del rispetto, della legalità da presentare alla classe, anche in chiave interculturale.
  • Analisi di un caso studio: Leggere un articolo o guardare un video su un tema di attualità (es. diritti umani, sostenibilità) e produrre una breve riflessione scritta o orale che colleghi l’accaduto ai valori della Costituzione.
  • Vademecum del “Buon Cittadino del CPIA”: Creare un poster o un documento digitale che spieghi ai futuri studenti l’importanza di una determinata regola che è stata

Progetti a valenza sociale (solidarietà esterna)

Convenzioni con enti esterni del terzo settore