L’entrata in vigore del D.P.R. 134/2025 richiede un aggiornamento dei criteri disciplinari anche per i Centri per l’Istruzione degli Adulti.
a differenza della scuola secondaria ordinaria, per i CPIA la valutazione del comportamento continua a essere espressa attraverso un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione, in conformità con l’assetto dei percorsi di istruzione per adulti (D.P.R. 263/2012).
- La Valutazione del Comportamento nel CPIA
Il giudizio sintetico non è una mera formalità, ma attesta il grado di partecipazione dello studente al proprio Patto Formativo Individuale (PFI).
- Il giudizio deve tener conto del rispetto delle norme di convivenza civile, della puntualità e della partecipazione attiva alle attività didattiche (in presenza e a distanza).
- In caso di gravi e reiterate infrazioni disciplinari, il giudizio sintetico può essere negativo, precludendo l’ammissione all’esame di Stato o alla convalida del percorso.
- Nuove Modalità di Sanzione (Riparativa-Educativa)
Anche nel CPIA decade il concetto di “sospensione passiva”. In caso di sanzioni disciplinari:
- Percorsi di I Livello: Lo studente che compie infrazioni gravi sarà impegnato in attività di riflessione sui doveri di cittadinanza o in servizi a favore della comunità scolastica (es. supporto alla biblioteca, riordino laboratori).
- Collaborazione esterna: Resta ferma la possibilità di stipulare convenzioni con enti del Terzo Settore per attività di volontariato, specialmente per gli studenti più giovani (16-18 anni).
- Effetti sulla Convalida del Percorso
Si ricorda che, ai sensi delle nuove norme, la valutazione del comportamento concorre alla definizione del punteggio finale. Un giudizio negativo nel comportamento:
- Comporta la non ammissione agli scrutini finali.
- Richiede, per la riammissione l’anno successivo, la sottoscrizione di un Patto Formativo integrato con specifici impegni comportamentali.
LINK AL TESTO COMPLETO: Circolare n. 114
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